A Porte Chiuse
Traduzione di Barbara Mucci
Un giallo nella Londra vittoriana, all’ombra di Jack lo Squartatore
Autunno 1888. Mentre gli omicidi di Jack lo Squartatore gettano Londra nel terrore e assorbono l’attenzione della Metropolitan Police, un altro assassino colpisce nell’ombra.
Una serie di misteriosi delitti avviene a bordo delle carrozze della London Metropolitan Railway, ognuno poco dopo un omicidio dello Squartatore. Con le risorse della polizia ridotte al limite e le autorità decise a evitare il panico tra la popolazione, all’ispettore Albert Norris viene affidato il compito di indagare con la massima discrezione.
Gli indizi sono pochi, il movente è oscuro e Norris può aspettarsi ben poco aiuto dai suoi superiori. Mentre cerca di scoprire un legame tra gli omicidi sulla ferrovia, deve arrivare alla verità prima che l’assassino colpisca ancora.
Behind Closed Doors di Brian L. Porter è un avvincente giallo vittoriano ambientato tra la nebbia, la paura e l’incertezza del famigerato Autunno del Terrore londinese.
Scopri Behind Closed Doors e segui l’ispettore Albert Norris in un’indagine per omicidio nascosta sotto le strade della Londra vittoriana.
Estratto dal libro
Visite Mattutine
“Albert, il cane.”
“Eh, che cosa?”, fu la risposta soffocata da parte di un assonnato Albert Norris, il capo nascosto sotto il cuscino, mentre i primi raggi del sole invadevano la camera da letto attraverso le tende della finestra.
“Ho detto: il cane ha bisogno di uscire. Sta grattando la porta.”
Norris emerse da sotto il cuscino, i capelli arruffati, reduci da una notte agitata. Guardò la moglie mentre lei gli affondava il gomito nelle costole.
“Va bene, Betty, adesso vado”, rispose, mentre lentamente si liberava da quel tepore, i piedi che scivolavano come per magia nelle pantofole posizionate al loro solito posto accanto al letto. Norris arrancò faticosamente per la stanza, fermandosi solo per prendere la vestaglia, un regalo di Natale che sua moglie gli aveva fatto l’anno precedente, per poi aprire la porta, permettendo l’ingresso di un terrier nero trasandato di parentela indeterminata, che subito bypassò Norris e saltò sul letto, soffocando il viso della sua padrona con leccate affettuose, mentre scodinzolava forsennatamente per l’eccitazione.
“Bert!”, gridò al marito, che rimase a guardare l’irruzione quotidiana di Billy con un enorme sorriso sul volto.
“Sì, va bene, ho capito. Billy, vieni qui, piccolo farabutto”, disse, ed il terrier balzò giù dal letto e seguì Norris, che scese le scale per andare ad aprire la porta sul retro della loro villetta a schiera e lasciare che il cane vagasse liberamente nel piccolo giardino.
Albert Norris trascorse i successivi cinque minuti a preparare il tè e, lasciando Billy a divertirsi in giardino, tornò in camera da letto con due tazze fumanti, una per sé e una per sua moglie.
“Un giorno di questi, Bert, quel cane forse imparerà a non saltare sul letto la mattina. Sono sicura che tu potresti incoraggiarlo in questo”.
“Oh, andiamo! Davvero ti aspetti che possa cambiare? Ce l’abbiamo da cinque anni, ed è poco probabile che smetta di dimostrare l’affetto che ha per te dopo tutto questo tempo, non credi?”
“Credo tu abbia ragione”, rispose Betty Norris, con un sorriso. “Il tè è ottimo, Bert, come sempre”.
“È una delle mie tante abilità, amore mio”, rispose lui, con voce morbida e suadente mentre allungava una mano verso i capelli di lei, accarezzandole i lunghi riccioli ramati e toccandola dolcemente dietro l’orecchio.
“Basta così, ora, Bert Norris. Devi andare al lavoro, ragazzo mio. Dimentica tutte queste smancerie e tienile da parte per dopo”.
“Bene. Allora farai meglio ad alzarti dal letto e pensare alla mia colazione, che ne dici? O vuoi che vada al lavoro a stomaco vuoto?”
“Bert Norris, sei uno schiavista”, disse lei, ridendo.
Betty diede un buffetto a suo marito e finì il tè, mettendo poi tazza e piattino sul vassoio che Bert aveva usato per trasportare le bevande al piano di sopra. Cinque minuti più tardi, era in cucina a bollire due uova e imburrare due grosse fette di pane per la colazione del marito. Prima che le uova fossero pronte, la loro routine mattutina venne interrotta da un insistente bussare alla porta d’ingresso.





Sed purus sem, scelerisque ac rhoncus eget, porttitor nec odio. Lorem ipsum dolor sit amet.