Cronache del Caos (Le cronache della Luce e dell'Ombra Libro 1)
Traduzione di Valentina Impellizzeri
Quando la Luce e l’Oscurità si scontrano, da che parte starà la lealtà?
Da secoli, la Confraternita dell’Ombra e i Figli della Luce combattono per il controllo di un mondo devastato dalla guerra. Chaos, un soldato della Luce arrogante ma formidabile, è convinto che nessun guerriero possa sconfiggerlo, finché il destino non lo lascia alla mercé di Anathema, un demone evocato dalle profondità dell’Inferno.
La loro feroce rivalità dovrebbe renderli nemici. Invece, l’ossessione di distruggersi a vicenda li avvicina pericolosamente. Mentre angeli, demoni ed eserciti umani si preparano allo scontro finale, Chaos e Anathema devono decidere se la lealtà sia determinata dall’appartenenza o dal legame inatteso che si è creato tra loro.
A Chronicle of Chaos è il primo volume dell’epica serie fantasy sword and sorcery di D.M. Cain, che unisce avventura dark fantasy, complessi dilemmi morali e una nuova interpretazione dell’eterna lotta tra il bene e il male.
Entra nel mondo di A Chronicle of Chaos e inizia oggi la saga Light and Shadow.
Estratto dal libro
IL CIELO S'ILLUMINÒ di un turbinio di scintille rosse e gialle che schizzavano verso l'alto e poi atterravano scoppiettando dolcemente sul terreno in una pioggia di fuoco. Il cortile risuonava di grida di gioia e mormorii di approvazione. I bambini strillavano e gridavano, poiché avevano il permesso di correre liberamente per il giardino. Marciavano uno dietro l'altro, brandendo spade e abbassandosi e schivando gli adulti che camminavano senza pensieri nei vasti giardini del palazzo.
Il cielo era una coperta nero inchiostro, punteggiata da lucine intermittenti e dai fuochi d'artificio che illuminavano l'oscurità. Il cortile e i giardini del Palazzo di Nazaki erano illuminati da lanterne a olio e alcuni falò sparsi attorno, che emanavano ondate di fumo che riempivano l'aria. Mescolato al fumo c'era un allettante aroma di carne arrostita proveniente dai carretti per il cibo sparpagliati tra i cespugli e gli alberi rigogliosi. Il contorto sentiero di scisto attraversava i tendoni, allestiti dagli abitanti della città, dove si vedevano cibarie e delizie di tutti i generi: animelle, frutta, noci, spiedini di carne arrostita e verdura.
Chaos Lennox camminava attraverso la folla, gustandosi il calore di quella sera estiva. I suoi occhi scuri attenti studiarono i giardini con attenzione e parlò con i suoi fratelli che camminavano accanto a lui.
«Hanno fatto un buon lavoro, i dintorni del palazzo non hanno mai avuto un aspetto migliore. Dev'essere la festa con maggiore partecipazione degli ultimi anni».
Mercury e Syfer Lennox annuirono, spostandosi di lato per evitare di travolgere due bambini che correvano verso di loro brandendo archi e frecce giocattolo.
«Sì, Callista si è proprio superata, non è vero?» disse Syfer, sistemando il collo dolcevita della larga maglia arancione che indossava.
Lo sguardo di Mercury si posò su una delle postazioni del cibo e si avvicinò, incapace di resistere all'odore del sughetto della carne che sfrigolava sulla brace.
Si rivolse nuovamente ai fratelli. «Su, Chaos, Syfer, andiamo a prendere qualcosa da mangiare».
Ordinarono spiedini di agnello arrosto e cipolle con l'acquolina in bocca al solo pensiero, considerato che di solito i loro pasti erano molto blandi.
I tre giovani adulti continuarono a camminare, strappando bocconi di carne tenera con i denti e guardando i fantastici ballerini che si esibivano nel cortile. I giardini del palazzo erano uno degli spazi all'aperto più ampi della città di Nazaki e quella sera erano pieni di ogni varietà di colori brillanti. I nobiluomini e le nobildonne (i membri dell'elite dei Figli della Luce che governavano la nazione di Alcherys) indossavano uniformi grigie e nere per tutto l'anno, ma durante le feste e le celebrazioni come quella potevano indossare i colori e i tessuti che desideravano. Costretta a indossare uniformi dai colori spenti per tutto l'anno, la maggior parte di loro approfittava di quegli eventi per rivestirsi di bellissimi vestiti ampi e di abiti dai colori vivaci e sgargianti.





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