Il richiamo della Dea (Voli della Tempesta Libro 1)
Traduzione di Silvia Stefani
Una sovrana sensitiva, una dea misteriosa e il destino di una colonia lontana
Sul remoto pianeta di Bona Dea, l’umanità ha costruito una nuova società dopo che la Terra non è più stata in grado di sostenere la vita. Al centro di questo mondo c’è Axandra, una giovane sensitiva scelta per diventare la matriarca della colonia e ospitare la potente ed enigmatica entità conosciuta soltanto come la Dea.
Riluttante ad accettare il proprio ruolo ma determinata a proteggere le persone che ama, Axandra si ritrova presto coinvolta nello scontro tra fazioni rivali e trascinata in una cospirazione sempre più inquietante. Mentre forze nascoste minacciano il futuro di Bona Dea, dovrà decidere quanto è disposta a sacrificare e se il legame con il suo amato compagno Quinn potrà aiutarla a preservare la fragile anima che si cela sotto il peso del potere.
Unendo fantascienza, romance, capacità psichiche e mistero metafisico, Call of the Goddess è il primo romanzo della serie Stormflies.
Scopri Call of the Goddess ed entra nel mondo di Bona Dea.
Estratto dal libro
Gli ultimi esemplari della razza umana ricrearono la loro nuova casa sul pianeta Bona Dea, il quarto pianeta delle dieci stelle binarie che orbitavano costantemente in un valzer guidato dalla forza di gravità. Tredici navi viaggiarono verso un nuovo mondo per iniziare una vita libera da persecuzioni e povertà. Avevano localizzato un pianeta temperato occupato da molte specie animali, ma privo di alcun tipo di civiltà.
La nostra storia inizia nel ventunesimo giorno del mese di trimonte, dopo 307 anni dall'atterraggio delle navi generazionali.
Qualcosa solleticò il cervello di Axandra. Si ricordava la stessa sensazione che aveva provato decenni prima, quando era solo una bambina. Sapeva cosa significava: la Dea stava arrivando. Il frammento l'aveva chiamata, come un radar e lei aveva seguito quel richiamo fino a lei.
Lasciando il suo cottage dopo aver detto al marito come scusa che usciva per una breve passeggiata, Axandra andò alla spiaggia e aspettò. La sabbia sotto i suoi piedi scalzi irradiava il calore della giornata di sole, anche se era tramontato più di un'ora prima. Nel cielo notturno brillò una luce in lontananza, tra le centinaia di migliaia, ognuna come un piccolo puntino di luce, un'incredibilmente piccola frazione della loro vera dimensione. Anche se in alcune notti ci aveva provato, non avrebbe mai potuto contarle tutte nemmeno in una vita intera.
Il puntino di luce, appena sopra l'orizzonte ad ovest, sembrava volare appena sopra l'oceano. Più si avvicinava, meno sembrava una stella. Il piccolo puntino si fece più grande, grande quanto una lucciola e poi sempre di più fino a diventare della dimensione di un pugno. Un luccichio si rifletté sull'acqua e poi sulla sabbia.
Axandra respirò profondamente e affondò i piedi nella spiaggia. Aveva aspettato anni per quel momento, sin da quando da bambina era fuggita dalla protezione dei profeti, quando il suo nome era Ileanne. Tentò di prepararsi per quello che sarebbe successo quando la Dea l’avrebbe finalmente trovata. Il globo di luce si fece abbastanza grande da avvolgerla completamente del suo bagliore, mentre volava sopra la spiaggia bianca. Prima che potesse reagire e farsi scudo era già sopra di lei.
La sensazione si espanse dentro di lei mille volte più forte del frammento. Crollò a terra. Il suo corpo tremava a contatto con la sabbia ruvida mentre il luccichio la avvolgeva di scintille. Axandra provò a lottare contro la sua presa, ma le aveva immobilizzato gli arti e paralizzata con la forza. Con un bagliore finale accecante la lucentezza entrò nel suo occhio sinistro. Annaspava alla ricerca disperata di aria, mentre un’ondata orgasmica le scorreva nei nervi, mescolando dolore e piacere in euforia. Un ronzio le riempiva le orecchie e generazioni di esperienze e ricordi si riversarono nel suo cervello. Immagini che non aveva mai visto prima le accecavano gli occhi. Ogni sua sensazione era interna eppure così vivida da offuscarle ogni senso. I ricordi dell’infanzia perduta diventarono improvvisamente chiari e vividi. La curiosità la incitò a voler vedere tutto, sempre di più, ma scorrevano troppo velocemente per riuscire a comprenderli. Sentendosi sopraffatta, la sua mente si spense.





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