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Kane (La stirpe dei Rosewood #3)

Kane (La stirpe dei Rosewood #3)

Traduzione di Federica Caglioni

Una vita rubata. Una sete di vendetta. Una possibilità di qualcosa di più.

Kane aveva tutto: un lavoro ben retribuito, amici fidati, una casa e una bellissima fidanzata. Poi, senza alcun preavviso, la vita che conosceva gli è stata strappata via. Anni dopo, la vendetta è ancora la forza che lo spinge avanti, mentre lotta per sopravvivere nutrendosi del sangue degli altri e per accettare una realtà che la maggior parte delle persone conosce soltanto attraverso le storie.

Tutto comincia a cambiare quando Kane incontra l’insolita famiglia Rosewood e qualcuno che potrebbe essere diverso quanto lui, forse persino più potente. Davanti alla possibilità dell’amore e di un nuovo scopo, Kane dovrà decidere se riuscirà finalmente ad affrontare il proprio passato e a lasciar andare la vendetta che lo ha consumato.

Scopri l’oscuro viaggio di Kane tra vendetta, poteri soprannaturali, legami familiari e un amore inatteso.

Estratto dal libro

Ho sempre apprezzato la mia vita… fino ad ora. A questo punto, desidero solo la fine, ma anche questo è altamente improbabile. No, sono condannato a camminare su questa terra come un mostro, una cosa per l’eternità, e mi viene detto di esserne felice!

Questa cosiddetta “felicità” cresce dentro di me come una malattia, sprofondando e mangiandomi dall’interno. Lo detesto. Così tanto che ho ucciso coloro che hanno incrociato la mia strada.

«Dio, prendi la mia vita! Non desidero più far parte di questo mondo che hai creato, perché io, per ciò che sono, rimango una creatura fatta non da te, ma da Satana in persona!» gridai, poi caddi in ginocchio a supplicare.

Ho vagato per la Terra, perché la mia casa è lontana dal darmi conforto. Il mio odio deriva dalla mia condizione, uno stato che non ho scelto, ma che mi è stato imposto in modo così vile che ne cerco vendetta.

Sembra malvagità, lo so. Con la mia educazione cristiana, dovrei porgere l’altra guancia, ma questa cosa che mi ha tolto l’anima non merita tolleranza… Ma più una vendetta. Occhio per occhio, dente per dente. Sorrisi. La giustizia può essere così gratificante.

Era una notte buia e umida. Durante la mia solita gita, mi imbattei in una casa magnifica. Di grande statura, con un portico avvolgente. Nei giardini elaborati c’erano aiuole dove sbocciavano fiori di ogni tipo e un meleto che costeggiava il bordo posteriore della proprietà, vicino alla foresta.

Sapevo che era sbagliato sbirciare dalle finestre delle persone, ma ripeto non ero il tipico umano, e così, senza rimpianti, sbirciai dentro. All’interno, marito e moglie erano seduti accanto al fuoco scoppiettante che ardeva nel focolare. Il mio cuore pianse per la contentezza e il piacere che sembravano provare. Poi, pochi minuti dopo, lei entrò.

Senza dubbio, la figlia. Non avevo mai visto tanta bellezza conferita a una sola persona come a lei, perché mi tolse il fiato. Piccola di statura, snella, con occhi verdi più profondi di qualsiasi smeraldo. I suoi capelli brillarono di un rosso fuoco quando incontrarono la luce del fuoco. Aveva un amore genuino per i suoi genitori; si vedeva sul suo viso. Un tale calore si riversava nel modo in cui si presentava e nel modo in cui parlava, dolcemente, con amore.

Dovevo farla mia, ma non nel solito modo di chi si trovasse al mio posto. La mia natura poteva essere quella di un vampiro, ma non avevo dimenticato le buone maniere. No, mi sarei avvicinato a lei con molta cautela e finezza per non farle paura… Ma come?

Sorella di sangue (I misteri di Annie Hansen Libro 1)

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Legacy (La Stirpe dei Rosewood #2)

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