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Horror · Ghost Stories & Haunted Houses

Il cacciatore di fantasmi · Book 1

Ciò Che Mi Ossessiona

Traduzione di Beatrice Lungu

George scopre di poter distruggere i fantasmi e guarire le loro vittime. La responsabilità rischia però di consumare la sua stessa mente.

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THE STORY

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Dopo che George si ammala, cominciano i sogni. I ricordi rimossi riaffiorano, permettendogli di vedere i fantasmi, e si risveglia un istinto sepolto nel profondo.

George scopre di poter uccidere questi mostri e guarire le loro vittime. La possibilità di salvare delle vite è qualcosa che non può ignorare, ma presto diventa un'ossessione e comincia a consumare la sua sanità mentale.

La sua ricerca di risposte lo conduce a nuovi amici e alleati, esponendolo al tempo stesso a nemici che non avrebbe mai potuto immaginare. Ma come si uccide qualcosa che è già morto?

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Avete mai avuto uno di quei sogni che continua a perseguirvi anche da svegli? Tipo quei film surreali del subconscio che girano nella tua testa mentre dormi, cosi dettagliati e vividi che quando ti svegli non capisci se è stato solo un sogno o un ricordo lontano oppure tutte e due insieme?
Qualcosa di simile mi è successo recentemente,ma invece di durare una sola notte, è durato per diversi giorni. Vi racconto. Ero a letto con l'influenza, un evento molto raro per me che posso contare sulle dita di una mano quante volte sono stato malato. Questa influenza ovviamente ha portato con se i soliti fastidi :naso che cola, mal di gola, mal di testa, nausea e naturalmente, febbre alta. Questa disgrazia mi ha attaccato il corpo, lo ha assediato, stordito, trascinato e lasciato mezzo morto. Va bene, forse esagero un po', ma mi potete biasimare per questo? A parte qualche lieve raffreddore non ero mai stato male da quando ero bambino, e non ho ricordi da confrontare quello che mi era accaduto. Indipendentemente da ciò, la malattia e la febbre hanno portato come effetti collaterali sogni molto realistici, rendendo questi giorni forse i giorni più strani della mia vita.
Una volta svegliato completamente, essendo fuori realtà per tre giorni, i residui persistenti di quei sogni vagavano ancora per la mia testa, senza prendere una forma concreta. Erano solo frammenti e pezzettini. Percepivo persone che in qualche modo li avevo incontrato nella vita reale, mi sembravano vagamente familiari ma non riuscivo ad inquadrarle. Questa sensazione di familiarità mi dava veramente fastidio. Ma anche le caratteristiche comuni che dimostravano, non avevano alcun senso. Tutti indossavano vestiti vintage che iniziavano da fine '900 fino a 1980 e avevano occhiali con montatura rotonda (tipo Harry Potter o John Lennon). Avevo la sensazione che ero io quello che li perseguiva ma nello stesso tempo sentivo che anche loro inseguivano me. Tutto questo mi lasciava una persistente sensazione di paura e ansia che non riuscivo a togliermela dalla testa.
Lasciando questo malessere recente alle spalle, sono riuscito ad alzarmi dal letto. Fare la desiderata doccia mi ha aiutato a togliermi quelle ragnatele della testa e mi mise sulla strada della guarigione. Dopo aver divorato 2 pezzi di toast, ho iniziato lentamente a sentirmi nel mio mondo. Tuttavia, questi strani immagini dei miei sogni non mi davano pace. Hanno continuato a tormentarmi per tutta la giornata e non potevo fare a meno di avere quella sensazione che non erano solo sogni, ma ricordi reali, che potrebbero rappresentare una sorta di indizio che non andava tutto per il giusto verso.
***
Prima di andare avanti, vi dirò qualcosina su di me, cosi capirete chi e cosa sono… o meglio detto ero, per esattezza. Il mio nome è George, ho trentatré anni e vivo nella bellissima Città del golfo, San Francisco. Come la maggior parte delle persone che vivono qui, non sono originario di S. Francisco… sono cresciuto nell'est di Los Angeles e ho migrato a nord dopo aver finito gli studi. Ho perso mia madre, un'infermiera di pronto soccorso nell'ospedale locale, quando ero giovane. Pace all'anima sua. Mio padre, bibliotecario presso la biblioteca pubblica, è un grande uomo che ha fatto del suo meglio per crescere suo figlio, senza una madre. Quando fui accettato in UC a San Diego, papà ha deciso che era il tempo di andare in pensione, cosi ha preso il suo modesto indennizzo di impiegato pubblico ed è andato in Idaho, dove si erano spostati anche i cervi, cosi poteva seguire la stagione di caccia. E così andai al college,mi specializzai in economia ma quando arrivò il tempo di laurearmi, non sapevo dove indirizzare la mia carriera.

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